Quattro sprint sono fermi qui. Ogni misura sotto decide una cosa precisa dell'architettura dei media, e non si può simulare: dipende da come si comporta questo telefono. Toccale nell'ordine che vuoi, poi manda il riepilogo.
Decide se la riserva sul formato è accendibile e se la pausa in registrazione è nativa o va costruita concatenando.
Se l'indice sta in testa al file, una nota vocale si può ascoltare mentre ancora sale. Se sta in fondo, quella promessa cade e non entra nei criteri.
Chiede il microfono. Registra tre secondi e non invia niente: il file resta nel telefono.
Decide se un messaggio d'errore può dire quanto dura un video troppo lungo, invece di parlare solo di megabyte.
Le due fonti disponibili divergono di 2,7 volte. Questo numero sposta la soglia di sostenibilità da 554 a 1.123 atleti.
Gira trenta secondi con la fotocamera, poi scegli quel file. Meglio in interni, con poco movimento: è il caso normale di un video di allenamento.
C'è un difetto vivo di Safari per cui ogni file passato dal selettore occupa spazio per sempre, e a esaurimento fa fallire il selettore per ogni sito del telefono. Qui si guarda se colpisce anche l'app installata.
Va eseguita due volte: una in Safari e una con Opus aggiunto alla schermata Home. La pagina si accorge da sola in quale dei due sta.